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Quarantasei giorni tanto è durato l’appassionante viaggio della Winged Victory e del team bresciano, composto da Dennis Pesci e Valerio Bocelli, nell’edizione 2019 del Mongol Rally, la più grande e pazza avventura del mondo.

Trentotto sono stati i giorni impiegati per raggiungere il traguardo a Ulan Ude, in Siberia, dalla partenza dello scorso 22 luglio da Praga, nella Repubblica Ceca. Poco meno di una settimana, dopo i dovuti controlli all’autovettura, è occorsa per fare rientro in Italia.

Sono 28.600 i chilometri percorsi in questa straordinaria avventura che, dall’Europa all’Asia e poi dall’Asia all’Europa, li ha portati ad attraversare venticinque Paesi, scrigni di un’incredibile varietà paesaggistica, ambientale, di culture,  usi e di costumi.  Due  le costanti: la grande accoglienza  da parte delle popolazioni locali  e la loro disponibilità ad aiutare, quando ce n’è stato bisogno, persino a condividere il proprio cibo come in Mongolia.

Percorrere un simile tragitto significa dimostrare grande capacità di adattamento, possedere uno spiccato spirito d’avventura, ma anche una notevole capacità organizzativa, prima e durante il viaggio, significa pianificare il più possibile il percorso e gli adempimenti burocratici, nonostante gli imprevisti sempre dietro l’angolo. Come il soggiorno di una settimana in Iran in attesa del visto per entrare in Turkmekistan. Necessita il coinvolgimento di tante persone e lavoro di squadra.

Un viaggio così impegnativo costa fatica, ma ripaga lasciando a bocca aperta ad ammirare le montagne innevate sulla Pamir Higway che si stagliano sul deserto, significa  restare a guardare increduli un gigantesco cratere vulcanico, creato artificialmente in Turkmekistan oppure attendere impazienti, per diversi minuti, il passaggio di un treno dagli innumerevoli vagoni, in Russia. Significa sentirsi riempire il cuore davanti alla gioia di un bimbo che ha appena ricevuto un pacco di caramelle. Significa ritornare a soffermarsi su gesti che diamo per scontati, o apprezzarli laddove non ci si aspetta che possano esserci, in una grande lezione di umanità.

Ed i piloti del team bresciano adesso sono in Italia, vi sono giunti con un giorno di anticipo rispetto alla tabella di marcia che recava la data del 6 settembre.

Ma il viaggio nella solidarietà continua. La Winged Victory ha infatti sposato con la sua avventura due iniziative benefiche: a favore di Cool Earth, ente governativo  che si batte per proteggere la foresta pluviale e per contrastare così il riscaldamento globale, e a favore della Nuova Nikolajewka di Brescia, centro per persone con gravi disabilità fisiche.

La raccolta fondi è ancora aperta, per informazioni e riferimenti si può visitare il sito www.mongolrally.info e le pagine social dedicate.  Non mancheranno, inoltre, nelle prossime settimane iniziative durante le quali i piloti della Winged Victory potranno raccontare questa loro eccezionale esperienza di viaggio.

                                                                                                                                                              Maria Patrizia Sanzo